LE AVVENTURE DELLA MIA AMICA CHRYSAORA – PUNTATA 3


Sarebbe bello rimanere sempre delle bambine in calzettoni, ma anche io e la mia amica Chrysaora siamo state costrette a crescere e a vedercela con quelle decisioni che ti cambiano la vita. Abbiamo avuto tutto il tempo del liceo, però, per pensarci e cinque anni con Chrysaora a scuola hanno rappresentato una bella sfida, perché la mia amica Chrysaora ha culo. Ha proprio culo ed è stato un po’ come avere come compagna di banco l’uccello del malaugurio. Che se non chiamano lei, poi alla fine chiamano te che ci sei seduta accanto, per una sana alternanza, diciamo!
Per un certo periodo ho pensato anche che avesse qualche potere speciale che la aiutasse a prevedere
in anticipo il momento in cui la prof., scorrendo il dito sul registro, sarebbe stata attratta dal suo cognome e l’avrebbe chiamata all’interrogazione di greco o di latino. Eh si, perché io e la mia amica abbiamo scelto il liceo classico come penitenziario della nostra adolescenza e, quando qualcuno ci chiedeva di motivare la nostra scelta, presentavamo come un cartellino di giustificazioni firmato e controfirmato dal medico la nostra assoluta allergia per la matematica, che poi l’abbiamo presa in quel posto comunque perché il nostro era un corso sperimentale e di matematica ne facevamo anche tanta. Ma di questo ne parliamo un’altra volta, perché i nostri professori di matematica meritano un capitolo a parte!
Chrysaora, insomma, prevedeva il futuro a quanto pare e, siccome i nostri due cognomi erano alquanto vicini nell’elenco alfabetico, finiva sempre che se non chiamavano lei, non si sa come, chiamavano me. Non ha mai fatto un’assenza e per questo l’ho bonariamente odiata per tutti i 5 anni che abbiamo condiviso, invece io ho collezionato una sfilza di assenze perché mi sembrava fosse il modo più semplice per evitare la spiacevole situazione di dover dire “non ho studiato”. Io non studiavo al liceo, e sebbene la mia carriera universitaria sembri dire tutto il contrario, io la scuola la odiavo. Chrysaora invece era simpatica, piaceva a tutti e riusciva a far ridere i professori tanto che quelli poi, presi dal buon umore, con le endorfine in circolo la rimandavano a posto. Se avevi avuto la fortuna di non essere stata ancora chiamata all’interrogazione, con l’atmosfera di rilassamento prodotta da Chrysaora allora era anche possibile dirsi salva.
A scuola ne abbiamo passate di tutti i colori e essermi amica in quel periodo non deve essere stato facile, perché io a scuola ero la ribellione in persona. Come quella volta in cui Chrysaora fu costretta a venirmi a ripescare in bagno, dove mi ero barricata perché la professoressa di storia pretendeva che io andassi all’interrogazione, mentre io rivendicavo il mio diritto a non essere preparata. Vidi arrivare Chrysaora con un sorriso ebete sulla faccia ed io che già mi immaginavo camminare a testa bassa verso la stanza della preside. Ma lei rideva, e come rideva!, perché stava facendo la mezzana fra me e la prof ed io non volevo nemmeno lasciarla tornare in classe a meno che non avesse portato alla prof. il mio messaggio: io all’interrogazione di storia non ci sarei andata. Ma, sotto la minaccia di una nota, fui costretta e andò benissimo. La mia era una questione di principio: in quell’occasione mi conquistai un buon voto, ma anche un bel vaffanculo da Chrysaora. Alcune volte siamo state come Totò e Peppino, e siamo sempre state una squadra. Facevamo squadra anche con i compiti in classe, soprattutto quelli di italiano. Io cercavo di stimolarla e provocarla e lei se ne usciva con frasi, che per strani motivi, rappresentavano per me sempre una grande fonte di ispirazione. Le chiuse invece spettavano a me.
Come quella volta in cui la prof. di italiano di quel periodo, credo fossimo in prima liceo (terzo anno), ci diede un compito un classe, traccia unica e anche abbastanza asciutta, sulla pornografia. Non so come le venne in mente una cosa del genere! Non sembrava neanche il tipo che desse compiti di questo genere. Assomigliava ad un folletto di Babbo Natale, o forse era più simile ad uno dei sette nani. Ricordo che aveva evidenti problemi tricotici e un paio di tette che tirava su per farle sembrare più grandi, ma essendo anche un po’ tracagnotta finiva per sembrare un grottesco personaggio delle storie, una caricatura di se stessa. In ogni caso la traccia sulla pornografia andava elaborata e non potemmo nemmeno ricorrere in soccorso alla classica traccia su Dante, che in genere a scuola si cerca di evitare (perché Dante, diciamolo, ormai al terzo anno aveva anche un po’ rotto!) ma che in questo caso ci sarebbe tornata utile. Chrysaora già aveva assunto un’espressione maliziosa e sulla pornografia le venivano in mente solo cose sconce e ridicole, niente di accettabile o perlomeno niente che, messo in un compito in classe, avrebbe potuto essere correggibile. Io nel frattempo ebbi un lampo di genio e in un quarto d’ora finii il mio compito, mentre suggerivo a Chrysaora spunti di riflessione. Il tempo stava per finire e lei però era rimasta impantanata nella difficoltà della chiusa. “Chiara Chiara, chiudimi il compito!!!”, mentre nel frattempo mi faceva versi e mi tirava pizzicotti sotto il banco! Ebbi l’illuminazione e le feci scrivere “la pornografia non è una deviazione dell’animo, ma andrebbe visto solo come un eccesso dell’erotismo”, una cosa del genere, che detta così fa anche schifo, ma contestualizzato al tenore dell’elaborato e alla tesi che aveva voluto sostenere cadeva a fagiuolo. Oh, eravamo in prima liceo, chi cavolo aveva mai avuto il tempo di mettersi a riflettere sulla pornografia ai giorni nostri.
Dopo una settimana il nano femmina di Biancaneve tornò con i compiti corretti…e il risultato fu che Chrysaora si vide riconsegnare la copia con un bel 9 e i complimenti della prof., mentre io mi accontentai di un voto più basso. E mentre la professoressa sottolineava l’originalità del suo punto di vista, lei sorrideva inorgoglita e stavolta i pizzicotti sotto il banco glieli tiravo io.
 
N.B. Riferimenti a cose o persone sono assolutamente NON casuali. Si garantisce l’assoluta veridicità dei fatti.
I diritti sono riservati © 

8 pensieri su “LE AVVENTURE DELLA MIA AMICA CHRYSAORA – PUNTATA 3

  1. Ciao Lucia, mi fa piacerissimo leggere un tuo commento. scusa, non potevo riconoscerti. Forse ti fa pubblicare solo come anonimo perchè non hai un account google. Boh! Io, anche se non sembra, con la tecnologia faccio abbastanza a cazzotti! Mi fa piacere anche che stai trovando interessante Chrysaora! 😉 Qualcuno, come te, forse capirà chi è Chrysaora…ma lasciamo che la sua identità resti riservata! A prestissimo.

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