Sospetto sparato a Melbourne. Ancora operazioni anti terrorismo. Resta lo stato di allerta.

Da circa una settimana l’Australia è interessata dall’operazione anti-terrorismo mai realizzata nella storia del Paese. 
Quasi all’improvviso, o quantomeno con grande sorpresa di gran parte della popolazione, è stato lanciato il livello d’allerta e una settimana fa moltissime zone di Sydney e Brisbane sono state prese d’assalto dalle forze di polizia nell’ambito di un vasto raid mirato a smantellare cellule terroristiche. 
Il Ministro della Giustizia Michael Keenan, a fronte di poco celati sospetti di macchinazioni politiche ben lontane da questioni di sicurezza, ha tenuto a precisare che l’operazione antiterrorismo e il relativo raid non avessero nulla a che vedere con l’accusa di spettacolarizzazione arrivata dal senatore Scott Ludlam (appartenente al partito Green) il quale aveva fatto notare quanto fosse bizzarro che i media e i giornali fossero stati coinvolti nel suddetto raid. In concomitanza con tale mobilitazione militare e mediatica, in prima linea vi è la questione del supporto dell’Australia alle operazioni in Iraq e l’approvazione di una nuova legge sulla sicurezza in discussione in queste settimane in Parlamento.
All’indomani di queste dichiarazioni, sospetti e smentite, un ragazzo di 18 anni, sospettato di terrorismo, è stato sparato a morte dagli ufficiali di Polizia nel sobborgo di Melbourne, Endeavour Hills dopo aver accoltellato due agenti.
E’ avvenuto nella serata di ieri e le fonti riportano che il ragazzo, poco prima di essere sparato, mentre gli veniva intimato di deporre le armi e consegnarsi, stesse urlando insulti contro il Primo Ministro Tony Abbott e contro il governo australiano. Alcune fonti riportano anche che il giovane fosse noto alle forze dell’ordine in quanto già oggetto di indagini nell’ambito della vasta operazione anti-terrorismo delle ultime settimane. Poco prima dell’operazione di ieri sera, il ragazzo era stato visto presso il centro commerciale di Dandenong con una bandiera dello stato islamico ed è stato confermato che fosse tra coloro a cui di recente è stato revocato il passaporto.
I due agenti feriti, trasportati in ospedali della zona, sono fuori pericolo di vita. 
Nelle prossime ore ci si aspetta di venire a conoscenza di ulteriori dettagli sull’identità del giovane.

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