Affacciato sui trenta di DAVIDE VITALE

Questo è un guest post firmato Davide Vitale che ho deciso di ospitare sul mio blog in attesa che lui dia spazio alla sua creatività creandosene uno suo. Buona lettura.
La mia vita a balze
 
di Davide Vitale
Una volta qualcuno mi disse che un uomo che arriva ai 30 anni raggiunge il picco massimo delle sue potenzialità per poi cominciare inesorabilmente a decadere.
Non ci ho mai voluto credere.
Quando ti avvicini ai fatidici -enta cominci a guardare il mondo come andrebbe visto davvero, o almeno è quello che sto sperimentando io.
Dopo due/tre anni vissuti all’insegna della negazione del mio Io e ad essere costantemente “punito” da un ciclo karmico negativo ( per il quale ancora mi chiedo che cazzo ho fatto di male??? ) ho avuto l’ Illuminazione: all’ improvvisso il mondo ha cominciato a scorrere lentamente, tutto è stato finalmente chiaro.
Ritrovare se stessi è la seconda occasione che naturalmente e necessariamente ci spetta di diritto.
Come direbbe Bruce Lee: “Difenditi seguendo le svolte naturali delle cose e non interferire. Ricorda di non importi mai contro la natura e di non metterti mai direttamente in contrasto con qualsiasi problema: scegli piuttosto di controllarlo, armonizzandoti con esso.”
La chiave del successo personale sta allora nell’ interpretazione corretta e nell’assimilazione di questo pensiero.
Chi ha sempre lavorato su se stesso ( anche deviando per svariati motivi da ciò che realmente è ), chi osa, chi si spinge oltre i propri limiti, chi sa adattarsi alle situazioni può avere tutto; basta stringere il pugno e afferrare saldamante ciò per cui ha sempre lavorato, indipendentemente dal tempo che ci vuole per ottenerlo.
Troppo spesso ci dimentichiamo di essere noi a formare la comunità globale e la società di cui facciamo parte, ci fossilizziamo su modi di agire e di pensare che ci vengono imposti in migliaia di modi ogni giorno e che ci portano piano piano ad uniformarci e a farci perdere il nostro spirito di osservazione, la nostra voglia di voler uscire dagli schemi. E allora ci ritroviamo a lamentarci del nostro modo di vivere senza effettivamente provare in tutti i modi di cambiarlo.Niente di più sbagliato! La nostra più grande risorsa siamo noi stessi.Via le cose/persone inutili, bisogna lottare e conquistare e preservare solo quelle cose/persone realmente utili alla nostra crescita individuale così da poter migliorare il nostro apporto alla società e alla comunità in cui viviamo e contemporaneamente ritrovare un equilibrio.
 “Quando comincerai a vedere il mondo in un modo diverso, il mondo comincerà a cantare”.
Marta sui Tubi

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