Recensione di The Danish Girl (2015) di Tom Hooper.

Tom Hooper e Eddie Redmayne: un’accoppiata vincente

eddie-redmayne-the-danish-girl-poster-004E’ difficile recensire un film come The Danish Girl, ma proverò almeno a parlarne perché ho un debole per i biopic e non ho potuto aspettare che l’ultima opera del regista Tom Hooper fosse distribuito in italiano. L’ho già guardato in lingua originale.

Il film, che uscirà nelle sale italiane il 18 febbraio, racconta la storia del famoso paesaggista danese Einar Wegener, che diventò Lili Elbe, la prima transgender della storia, in uno dei primissimi tentativi chirurgici di cambio sesso.

Ci sono voluti 15 anni prima che l’omonimo romanzo di David Ebershoff fosse trasportato sugli schermi cinematografici.

A farsi affascinare dall’avvincente biografia di Lili Elbe è stato proprio Tom Hooper, un regista che non è nuovo ai biopic, premio Oscar con Il discorso del re e artefice de La teoria del tutto, film con cui Eddie Redmayne vinse la tanto ambita statuetta.

Ed è proprio il versatile Eddie Redmayne ad interpretare Einar/Lili con risultati credibilissimi.

lili_and_redmayne (1).png

Lo stesso regista ha palesato le difficoltà nel trovare un attore trans di livello per poter interpretare il ruolo della protagonista, confermando comunque il coinvolgimento delle comunità trans di Copenaghen, Bruxelles e Londra e l’impiego di attori trans in ruoli minori.

Per tornare a Eddie Redmayne, sembra tagliato per la parte, godendo di una capacità istrionica che nel corso del film fa sfoggio di sé grazie all’evoluzione del personaggio, in un climax emotivo drammatico e di grande tensione.

Ma non c’è solo Einar Wegenar al centro del quadro biografico ritratto da Hooper, ma anche sua moglie Gerda, interpretata qui dalla giovanissima attrice, Alicia Vikander, in grado non solo di non scomparire accanto all’interpretazione di Redmayne ma di spiccare e nel ruolo di Gerda e nell’esposizione attoriale.

alicia-vikander-the-danish-girl.jpg

A rendere The Danish Girl un film del tutto apprezzabile non è solo la tematica trattata che riporta ad Hollywood un tema tanto attuale quanto antico come quello dell’identità trans, ma anche l’ambientazione temporale, negli anni 20, che senza alcun dubbio deve aver impegnato e non poco sia la regia che gli attori nella ricerca della dimensione ideale, per così dire.

Le scene, in interni ed esterni, portano lo spettatore in un atmosfera retrò anni 20 curata sia nei costumi, che negli arradementi e nelle musiche, quest’ultime firmate Alexandre Desplat, e scusate se è poco. (Andate a spulciarvi chi è Alexandre Desplat).

The Danish Girl è un film che per eleganza e stile non sono convinta attecchirà moltissimo al gusto cinematografico italiano popolare. Ma ovviamente spero il contrario.

Intanto mi auguro che il cinema venga “utilizzato” sempre di più per raccontare vite di cui si sa poco e di cui c’è sempre più bisogno di sapere.

Un pensiero su “Recensione di The Danish Girl (2015) di Tom Hooper.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...