[Film] Wonder di Stephen Chbosky

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Regia di Stephen Chbosky, con Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert, Daveed Diggs.

Genere Drammatico – USA, 2017, durata 113 minuti.

Uscita cinema giovedì 21 dicembre 2017 distribuito da 01 Distribution.


Trama: Auggie Pullman ha dieci anni, gioca alla playstation e adora Halloween. Perché è l’unico giorno dell’anno in cui si sente normale. Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale, Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta. Educato dalla madre e protetto dalla sua famiglia, Auggie non è mai andato a scuola per evitare un confronto troppo doloroso con gli altri. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo e gli sguardi sconcertati o sorpresi di allievi e professori.

Ci ho messo un po’ ad approdare a questo film soprattutto per mancanza di tempo. Ma era entrato subitissimo nella mia lista di film da vedere.
Di Wonder ho adorato subito la locandina che raffigura un bambino che indossa un casco da astronauta. Ha una delicatezza che è istantanea. E’, come dire, un’immagine con potenzialità comunicative efficacissime. Lo sfondo a tinta unita, senza alcun tipo di orpelli, spinge avanti il bambino il quale, a ben vedere, è il gigante di questa pellicola.
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Direttamento tratto dall’omonimo bestseller della scrittrice R.J. Palacio, Wonder è precipitato nelle “grazie” del regista Chobsky proprio subito dopo la nascita del suo bambino e, come appassionatamente dichiarato dal regista stesso, è stato un colpo di fulmine.

La trasposizione cinematografica di Wonder resta fedele a quello che è il segno distintivo del libro della Palacio, la presenza di diversi punti di vista, la divisione in capitoli, un segno di stile che la scrittrice ha dichiarato di aver assimilato da William Faulkner.
Dunque questo tipo di narrazione a livelli multipli non solo spinge la storia a velocità diverse, conferendole un bel ritmo, ma opera in modo significativo sul contenuto.
Se il punto focale della storia infatti è Auggie, i punti di vista multipli, che pur confluiscono sul bambino, danno la cifra delle numerose declinazioni della sua deformità, la quale non si risolve nel disagio di Auggie ma agisce su coloro che lo circondano.
L’avvicendarsi delle voci narranti conferisce alla pellicola una completezza degna del tema trattato, riuscendo a mantenere intatta la leggerezza dell’infanzia pur nel coinvolgimento di un tema delicato come quello del bullismo a scuola.
In merito all’interpretazione dei ruoli, nulla da dire se non una lieve sottolineatura per un Owen Wilson non molto credibile, a mio avviso, che scompare troppo facilmente dietro Julia Roberts e dietro la storia stessa.
La colonna sonora è meravigliosa.
Natalie Merchant – Wonder
Green Day – Wake me up when September Ends
David Bowie – Space Oddity
Christina Aguilera – Beautiful
Andain – Beautiful Things
Eurythmics – Beautiful Child
Tutti insieme appassionatamente – Quindici anni, quasi sedici
Tutti insieme appassionatamente – Le cose che piacciono a me
The Magnetic Fields – The Luckiest Guy on the Lower East Side
The Polyphonic Spree – Light and Day
Queen – Under pressure
Wonder è un film adatto a tutti, indistantemente. Non è un film su un bambino per bambini. Ma è anche un film per bambini.
La grandezza del contenuto è ridimensionata in una fotografia che resta, per così dire, sempre ad altezza Auggie. Difficile non immedesimarsi nella consapevolezza del protagonista spezzata tra il timore di non essere accettato e la necessità di sentirsi normale. Perchè Auggie sa di non essere “normale”. La verità è, però, che Auggie è speciale. E’ speciale nella misura in cui bisogna essere speciali nella normalità.
Se c’è una cosa che questo film grida forte e chiaro è che l’empatia edifica comunicazione e che nessuno è normale. Ognuno ha il suo proprio dramma. Ognuno vive il suo percorso di consapevolezza. E che ciò che da vicino non sembra “normale” in realtà ncessita solo di essere messo a fuoco.
Curiosità:
  • il nome della scrittrice di Wonder è in realtà uno pseudonimo. Il suo vero nome è Raquel Jamarillo;
  • tra il 2013 e il 2014, grazie al grande successo riscosso, la scrittrice ha scritto tre libri spin-off che permettono di leggere il racconto dal punto di vista di Julian, di Charlotte e di Christopher;
  • Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile.” Questo è il precetto che l’insegnante dà alla classe di Auggie all’inizio del film. Da questa massima sono nate molte iniziative sotto l’hashtag sceglilagentilezza.

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