(CINEMA) Oscar 2018. I film in concorso

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In perfetto Oscars mood, le mie impressioni sui film in concorso.

Il 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles si terrà la novantesima edizione degli Oscars Academy Awards. 90 edizioni, signori!

A presentare ancora una volta Jimmy Kimmel.

Non sono al passo, ma sto cercando di mettermi in pari.

Intanto ho pensato di creare questo post che aggiornerò di tanto in tanto, con le mie brevi, brevissime impressioni in itinere.

Nel frattempo la lista delle nomination nelle prime quattro categorie

Miglior film
Chiamami col tuo nome
L’ora più buia
Dunkirk
Scappa – Get Out
Lady Bird
Il filo nascosto
The Post
La forma dell’acqua – The Shape of Water
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior regia
Christopher Nolan – Dunkirk
Jordan Peele – Get Out
Greta Gerwig – Lady Bird
Paul Thomas Anderson – Il filo nascosto
Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Miglior attore protagonista
Timothée Chamalet – Chiamami col tuo nome
Daniel Day-Lewis – Il filo nascosto
Daniel Kaluuya – Get Out
Gary Oldman – L’ora più buia
Denzel Washington – Roman J. Israel, Esq.

Miglior attrice protagonista
Sally Hawkins – La forma dell’acqua – The Shape of Water
Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Margot Robbie – I, Tonya
Saorsie Ronan – Lady Bird
Meryl Streep – The Post

Per quello che riguarda la cinefilia a casa mia:

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

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GENERE: Thriller, Drammatico

ANNO: 2017 REGIA: Martin McDonagh

ATTORI: Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Peter Dinklage, John Hawkes, Abbie Cornish, Caleb Landry Jones, Lucas Hedges, Kerry Condon, Zeljko Ivanek, Amanda Warren

PAESE: USA

DURATA: 115 Min

DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

TRAMA: Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, ‘riaprendo’ il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.

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Acclamato da pubblico e critica, questa pellicola sta sbancando. Definito il film più bello dell’anno, un misto di provocazione e riflessione, burla e frustrazione, io non l’ho apprezzato in particolar modo.

Anzi l’ho trovato squilibrato, un po’ forzato e sovraccarico. Per il resto rischia di vincere l’Oscar come miglior film alla cerimonia degli Oscar. Staremo a vedere.

Totale nomination:

  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per la miglior attrice a Frances McDormand
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Woody Harrelson
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Sam Rockwell
  • Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Martin McDonagh
  • Candidatura per il miglior montaggio a Jon Gregory
  • Candidatura per la migliore colonna sonora a Carter Burwell

 

Lady Bird

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DATA USCITA:

GENERE: Commedia, Drammatico

ANNO: 2017

REGIA: Greta Gerwig

ATTORI: Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy Letts, Lucas Hedges, Odeya Rush, Timothée Chalamet, Kathryn Newton, Jake McDorman, Lois Smith, Laura Marano

PAESE: USA

DURATA: 94 Min

DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

TRAMA: Christine McPherson è di Sacramento ed è un’ambiziosa liceale all’ultimo anno. Sogna un’esistenza diversa in una città della costa orientale tra i grattacieli, i college e la cultura cosmopolita. Per essere accettata in un college, però, deve accumulare anche alcuni crediti extracurriculari, così decide di entrare a far parte di un club di teatro. Questa esperienza porta nuova energia alla sua vita sociale e a quella privata, segnata da una madre ipercritica e da un padre rimasto da poco senza lavoro.

Debutto alla regia per Greta Gerwig che diventa la quinta donna ad essere nominata come migliore regista agli Oscar.

L’ho guardato in lingua, ovviamente, visto che uscirà solo il 1 marzo.

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E’ andato giù liscio ma non è entrato nella lista delle visioni super memorabili. Bellissima fotografia e considerevole l’interpretazione di Saoirse Ronan, che avevo avuto modo di apprezzare in Brooklyn di John Crowley del 2015 che le aveva valso una nomination agli Oscar.

Ancora una volta concorre per miglior attrice protagonista dopo aver vinto il suo primo Golden Globe.

Ha partecipato anche a Loving Vincent, dove interpreta Marguerite Gachet, candidato nella categoria Miglior film d’animazione.

Anno col botto per Saoirse Ronan.

Totale nomination: 5

  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per la miglior attrice a Saoirse Ronan
  • Candidatura per la miglior attrice non protagonista ad Laurie Metcalf
  • Candidatura per il miglior regista a Greta Gerwig
  • Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Greta Gerwig.

Dunkirk

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DATA USCITA:

GENERE: Drammatico, Guerra

ANNO: 2017

REGIA: Christopher Nolan

ATTORI: Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, James D’Arcy, Harry Styles, Aneurin Barnard, Jack Lowden, Barry Keoghan, Fionn Whitehead, Charley Palmer Rothwell, Elliott Tittensor, Brian Vernel, Kevin Guthrie

PAESE: USA, Gran Bretagna, Francia

DURATA: 106 Min

DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

TRAMA: Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall’esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento. Il piano di evacuazione coinvolge anche le imbarcazioni civili, requisite per rimpatriare il contingente e continuare la guerra contro il Terzo Reich. L’impegno profuso dalle navi militari e dalle little ship assicura una “vittoria dentro la disfatta”. Vittoria capitale per l’avvenire e la promessa della futura liberazione del continente.

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Bodega Bay

Nolan merita un applausone di quelli che lasciano le mani arrossate.

Ho iniziato a guardare il film con la diffidenza di chi si mette comodo per sciropparsi il drammone di guerra. L’unica certezza: il nome del regista. In realtà tutta una certezza perché Dunkirk è un film pulito, elegante nella misura in cui un film di guerra può esserlo. Mi è piaciuto moltissimo. Vi spiego perché  nel post (Film) Dunkirk di Christopher Nolan.

Ho adorato le musiche (firmate Hans Zimmer)

Totale nomination: 8

  • Candidatura per il miglior film a Emma Thomas e Christopher Nolan
  • Candidatura per il miglior regista a Christopher Nolan
  • Candidatura per la migliore fotografia a Hoyte Van Hoytema
  • Candidatura per il miglior montaggio a Lee Smith
  • Candidatura per la migliore scenografia a Nathan Crowley e Gary Fettis
  • Candidatura per la migliore colonna sonora a Hans Zimmer
  • Candidatura per il miglior sonoro a Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo
  • Candidatura per il miglior montaggio sonoro a Richard King e Alex Gibson

The Shape of Water

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DATA USCITA:

GENERE: Drammatico, Fantasy, Sentimentale

ANNO: 2017

REGIA: Guillermo del Toro

ATTORI: Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg, David Hewlett, Nigel Bennett, Nick Searcy, Martin Roach, Lauren Lee Smith, Allegra Fulton, John Kapelos, Morgan Kelly, Marvin Kaye, Wendy Lyon

PAESE: USA

DURATA: 123 Min

DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

TRAMA: Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria.

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E’ uscito oggi al cinema. Io l’ho visto in lingua e…..continuo a credere che Guillermo Del Toro sia un gran para…stinchi. Quello che voglio dire è che il film mi è piaciuto molto. Per carità, poi, ha fatto en plein di nomination. Tanto di cappello! Però, a differenza di Dunkirk, che oggettivamente mi è piaciuto nella sua interezza, questo qui ha tante cose belle messe insieme. Ne parlo nella recensione (Film) The Shape of Water di Guillermo del Toro. Leone d’oro a Venezia e 13 nomination agli Oscar.

Lo sapete che per questo film Del Toro è stato accusato per ben due volte di plagio? Ecco, se ne può parlare!

Che dite, Andrea Camilleri avrà da ridire sul titolo!?! La forma dell’acqua é anche il titolo del primo romanzo (1994) incentrato sulle avventure del Commissario Montalbano. Ovviamente scherzo. Spero che su questo fronte non ci siano imbarazzi.

Intanto, miglior regista e migliore colonna sonora ai Golden Globe, leone d’oro alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, e ben 13 nomination agli Oscar!!! Mica frittelle.

In un film che guardavo spesso da bambina uno dei personaggi, giocando a bingo, a un certo punto diceva più cartelle hai e più hai possibilità di vincere. Ecco, Guillermo Del Toro di cartelle, a questo giro, ne ha tante.

Totale nomination: 13

  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per la miglior attrice a Sally Hawkins
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard Jenkins
  • Candidatura per la miglior attrice non protagonista ad Octavia Spencer
  • Candidatura per il miglior regista a Guillermo del Toro
  • Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Guillermo del Toro e Vanessa Taylor
  • Candidatura per la migliore fotografia a Dan Laustsen
  • Candidatura per il miglior montaggio a Sidney Wolinsky
  • Candidatura per il miglior montaggio sonoro a Nathan Robitaille e Nelson Ferreira
  • Candidatura per il miglior sonoro a Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier
  • Candidatura per la migliore scenografia a Paul D. Austerberry, Jeff Melvin e Shane Vieau
  • Candidatura per la migliore colonna sonora a Alexandre Desplat
  • Candidatura per i migliori costumi a Luis Sequeira

Wonder

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Con un’unica nomination agli Oscar nella categoria Miglior trucco, Wonder si merita sicuramente un posto privilegiato nelle mie visioni. Se siete curiosi di sapere cosa ne penso potete leggere la mia recensione cliccando sull’immagine o qui [Film] Wonder di Stephen Chbosky

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