[Poesie a altre storie] Maria Luisa Spaziani. L’amica amorosa di Eugenio Montale

 

A sipario abbassato
Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta
è a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie
– la meraviglia.

da La stella del libero arbitrio (1986)

Maria Luisa Spaziani (1922-2014) è stata una delle poetesse più influenti del Novecento non solo italiano ma anche europeo. A soli diciannove anni fondo la rivista Il dado su cui non scrisse mai ma che ospitava le collaborazioni di Sandro Penna e Vasco Pratolini. Virginia Woolf le inviò poco prima di morire un capitolo del romanzo Le onde, con dedica. Insegnante, poetessa, francesista. Nel 1954 pubblica la sua prima raccolta poetica con Mondadori, Le acque del sabato, a proposito della quale scrisse

«Era il 1954. Mi sono ritrovata nello Specchio di Mondadori fra Saba e Ungaretti, io, giovane, femmina e inedita. Avevo mandato – nessuno ci crede, ma è vero – il manoscritto alla casa editrice senza nemmeno una lettera di accompagnamento. E dopo pochi mesi, ecco il contratto. Mio padre fabbricava macchine per costruire dolci, e a casa mia, a Torino, di cioccolata ce ne è sempre stata tanta, fa bene all’umore. E il buon umore fa bene alla poesia, che ha sempre coinciso con la mia vita. Quando ricevetti il contratto per quel mio primo libroLe acque del sabato (1954, ero a Parigi con una borsa di studio) ne fui così felice che la parte più interessante la scrissi dopo il contratto, appunto».

Musa ispiratrice di Montale, fu legata a lui per circa 14 anni. Lo conobbe nel 1949. L’Orso e la Volpe: questi i loro nomignoli. A proposito dell’ingresso di Eugenio Montale in famiglia ha dichiarato

«La mia era una famiglia borghese molto accogliente, che assecondava le mie passioni letterarie. Proust soprattutto, ma anche Montale. “Meno male che Proust è già morto”, fu il commento di mia madre alla notizia dell’illustre convitato. Eugenio ci avrebbe riso sopra, scusandosi poi con i miei genitori: “Mi dispiace non essermi ancora reso defunto”».

Nonostante il sodalizio affettivo e poetico che li legò a lungo, entrambi avevano relazioni con altre persone: lui con Drusilla Tanzi e lei con Elemire Zolla.

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