The Crown. Serie Netflix. Tanto di corona.

Ebbene, anche io non potevo che dire la mia sull’ultimo capolavoro trasmesso da Netflix, The Crown, la serie in dieci puntate firmata Peter Morgan che, a quanto si vocifera, è costata 10mln di sterline aggiudicandosi il primato come serie più costosa di tutti i tempi. Questa prima stagione, lungi dal voler condensare tutta la storia della Corona inglese e nell’economia narrativa del progetto più ampio … Continua a leggere The Crown. Serie Netflix. Tanto di corona.

La tetta prensile

Il nuovo body trend. Giochiamo a tetta di ferro Che venga da Venere, dalla Cina, dalla Papua Nuova Guinea o sia importata dall’isola sperduta del Pacifico, l’idiozia femminile, haimé, non ha nemmeno i famosissimi valicabili limiti e si è recentemente concretizzata nell’hashtag #carrypenunderbreast in cinese. Prosegue all’infinito oltre ogni generazione e proseguirà oltre le ere geologiche se mai l’essere umano sopravviverà. Se avesse un limite … Continua a leggere La tetta prensile

Anche Ettore Scola se ne va

Siamo preparati. Lo sappiamo. Arriva per tutti. Ma una certezza non è sempre una consolazione. Dopo Lemmy dei Motorhead, la nostrana Silvana Pampanini, la leggenda Bowie, il chitarrista degli Eagles Glenn Frey, ancora un addio da imputare solo ad unizio anno che vuole farsi ricordare. Una mia amica, che adesso starà probabilmente corteggiando Bowie tra le stelle più luminose (ne sono più che certa), diceva … Continua a leggere Anche Ettore Scola se ne va

L’istigazione “libera” di Libero

Dall’informazione al brainwashing

bastardi-islamici

Contrariamente a quanto indica il nome del mio blog, questa non sarà una recensione ma soltanto un’occasione di sfogo, ammesso che ci sia ancora qualcosa di cui semplicemente sfogarsi tra quelle di cui indignarsi.

All’indomani dei fatti di Parigi, la partecipazione, la solidarietà, il risentimento sono globali e passano, attraverso pensieri propri o preimpostati dall’etere, attraverso i social e la rete, mezzi privilegiati per riunirsi in un pensiero comune.

La facilità con cui, in queste circostanze, si emigra dalla veste di comune indignato triste e sconvolto a quella di esperto opinionista con specializzazione in politichese è già di per sé sconvolgente. Ma assistere alla strumentalizzazione di una tragedia nella corsa al sensazionalismo da prima pagina, con arrogato diritto a dichiarazioni di odio, per la serie “in guerra tutto è permesso” (e in amore! Per amore di informazione, certo!!!), significa fare il gioco di chi vuole la guerra. Continua a leggere “L’istigazione “libera” di Libero”