Come tornare negli anni 50…con una pubblicità.

Donna, moglie e madre ma senza raffreddore 1959-2017 60 anni. Più di mezzo secolo di conquiste, progresso, battaglie per abbattere muri durissimi. 60 anni di media che si adagiano su cliché, retorica e comunicazione piatta. 60 anni di donne che arrivano al parlamento,donne che si candidano alla presidenza americana e donne che continuano ad essere figlie, donne, mogli e madri pur ambendo a ricoprire ruoli … Continua a leggere Come tornare negli anni 50…con una pubblicità.

Solo una favoletta. l’Italia che non è più

  Ci sono alcuni attimi di estrema lucidità, che nel mio caso corrispondono a momenti di rabbia estrema, in cui mi diventa chiarissimo il livello di caos totale in cui tutto il sistema sociale, è umano, versa in Italia. E allora realizzo che: a fare soldi in Italia è il più stronzo e non il più bravo e ci lamentiamo della mancanza di meritocrazia; che … Continua a leggere Solo una favoletta. l’Italia che non è più

Recensione di La Pensione Eva di Andrea Camilleri

Il mio battesimo camilleriano al di là di Montalbano Ci sono scrittori che inevitabilmente finiscono nella propria personale lista di letture rimandate. Tutti ne abbiamo una. Che poi restano rimandate all’infinito per una sorta di autoinganno e per ragioni che sul momento ci appaiono ragionevolissime. In cima alla mia lista, il grande rimandato è Andrea Camilleri. C’è sempre stato un libro che fremeva con più … Continua a leggere Recensione di La Pensione Eva di Andrea Camilleri

Anche Ettore Scola se ne va

Siamo preparati. Lo sappiamo. Arriva per tutti. Ma una certezza non è sempre una consolazione. Dopo Lemmy dei Motorhead, la nostrana Silvana Pampanini, la leggenda Bowie, il chitarrista degli Eagles Glenn Frey, ancora un addio da imputare solo ad unizio anno che vuole farsi ricordare. Una mia amica, che adesso starà probabilmente corteggiando Bowie tra le stelle più luminose (ne sono più che certa), diceva … Continua a leggere Anche Ettore Scola se ne va

Se il lamentismo avesse i giorni contati….

Se il lamentismo avesse i giorni contati……ma non ce li ha.

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Di nuovo in una Italia che amo nonostante mi vada spesso di traverso, mi scontro inesorabilmente con una patologia odiosa quanto incurabile: il
lamentismo. Che fosse poi coniugabile in un singolo modo saprei armarmi perlomeno di sana indifferenza. E invece no. Il lamentone malato di lamentismo è potenzialmente nascosto ovunque.

Eletto sport nazionale, passatempo popolare, intrattenimento generale, il lamentismo non ha i giorni contati perché mentre al telegiornale diramano i dati statistici della lenta ripresa a cui nessuno crede più, che forse nemmeno ci vogliamo riprendere, il lamentone è girato di spalle a lamentarsi delle cagate che dicono in tv, salvo poi mettersi comodo sulla poltrona all’ascensione pomeridiana della Durso caso mai dovesse perdersi il piantarello (lamentevole) di compassione per la tragedia nazionale.

Il lamentone ha la sindrome del bicchiere mezzo vuoto e quel Continua a leggere “Se il lamentismo avesse i giorni contati….”

L’istigazione “libera” di Libero

Dall’informazione al brainwashing

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Contrariamente a quanto indica il nome del mio blog, questa non sarà una recensione ma soltanto un’occasione di sfogo, ammesso che ci sia ancora qualcosa di cui semplicemente sfogarsi tra quelle di cui indignarsi.

All’indomani dei fatti di Parigi, la partecipazione, la solidarietà, il risentimento sono globali e passano, attraverso pensieri propri o preimpostati dall’etere, attraverso i social e la rete, mezzi privilegiati per riunirsi in un pensiero comune.

La facilità con cui, in queste circostanze, si emigra dalla veste di comune indignato triste e sconvolto a quella di esperto opinionista con specializzazione in politichese è già di per sé sconvolgente. Ma assistere alla strumentalizzazione di una tragedia nella corsa al sensazionalismo da prima pagina, con arrogato diritto a dichiarazioni di odio, per la serie “in guerra tutto è permesso” (e in amore! Per amore di informazione, certo!!!), significa fare il gioco di chi vuole la guerra. Continua a leggere “L’istigazione “libera” di Libero”

Scrivere. Il nervo che irradia la mano

Per chi scrive lo scrittore? Innanzitutto per se stesso perché scrivere è liberarsi. Scrive perché la scrittura tiene fede a quella libertà di espressione che in alcuni è un’urgenza, come se le parole si addensassero sotto un tappo pronto ad esplodere se non le si lasciassero fluire liberamente. C’è una catarsi nello scrivere che attraversa come una scossa elettrica ogni nervo fluendo verso le mani. … Continua a leggere Scrivere. Il nervo che irradia la mano

IL MONOSTILE DI CERTA STAMPA: IL LUOGO COMUNE DELL’INFORMAZIONE

Il Giornale, di proprietà della famiglia B. e diretto da Alessandro Sallusti, oggi titolava la notizia dell’elezione dei due presidenti alle Camere così: “Una comunista e un ex pm: la sinistra occupa le Camere”. Se ci si fermasse solo al titolo la ripugnanza per questo tipo di giornalismo potrebbe essere contenuto, ma bisogna leggerlo e abbandonarsi completamente al disprezzo per questo bizzarro modo di essere … Continua a leggere IL MONOSTILE DI CERTA STAMPA: IL LUOGO COMUNE DELL’INFORMAZIONE

IL PAPA ROCK

L’attenzione, la cura, la professionalità dei media è direttamente proporzionale al livello di gradimento del popolo/pubblico. L’argomento più quotato in questo momento: il papa. Come le migliori celebrità dell’ultimo minuto anche il cardinal Bergoglio si sta guadagnando tutti i titoli più cliccati. E come in un’ansia patologica maniaco-ossessiva sfociante in un complesso da Grande Fratello, sulle pagine cartacee o virtuali si combatte la lotta tra … Continua a leggere IL PAPA ROCK

MI DISPIACE: NON SCENDO A COMPROMESSI

A compromessi non scendo. Ho aperto questo blog per avere uno spazio che mi consenta di valutare autonomamente il peso di ciò che dico. Sono molti i motivi che spingono ad aprire un blog. Nel mio caso, per quanto mi possa fare piacere essere seguita, letta o condivisa, la motivazione più forte resiste all’ansia da visualizzazioni. Nel mio piccolo, e nel mio desiderio di emanciparmi … Continua a leggere MI DISPIACE: NON SCENDO A COMPROMESSI