Re-post ODIO MOCCIA E AMO MARQUEZ

via Odio Moccia e amo Marquez. La cultura non è un fatto privato. Di recente i social network proliferano di liste, i film migliori, i più bei libri letti, i 10 dischi che ci hanno cambiato la vita, le migliori serie televisive. Versioni 2.0 di quelle letterine che chiamavamo catene di Sant’Antonio e che periodicamente ci ritrovavamo senza mittente nella cassetta della posta durante i primi anni … Continua a leggere Re-post ODIO MOCCIA E AMO MARQUEZ

Jimi: All is by my side. RECENSIONE

Si parla di John Ridley, il quale ha debuttato alla regia con l’attesissimo Jimi: All is by my side subito dopo essersi accaparrato l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale per 12 anni schiavo di Steve McQueen.

Ma tanto vale dirlo subito: non aspettatevi un biopic convenzionale che ingigantisce la figura del vostro beniamino perché tutt’al più qui Jimi ne risulta rimpicciolito, rappresentato nel suo intimistico rapporto con gli altri artisti, con la musica, con le donne, con la sua chitarra.

Lo scrittore Ridley ha dichiarato di essersi imbattuto 8 anni fa nella canzone di Hendrix “Sending my love to Linda” e quella è stata la scintilla che lo ha portato nelle sale cinematografiche oggi e a confrontarsi con un progetto ambizioso e quanto meno complicato negli ultimi anni.

Portare sul grande schermo la vita di uno dei più grandi, rivoluzionari, dirompenti artisti del 900 non è cosa facile. Lo è stato ancor meno per il regista che si è visto rifiutare l’utilizzo delle tracks originali del musicista di Seattle da parte dell’Experience Hendrix LCC. Da qui dunque la necessità di soffermarsi sul periodo 1966-1967, immediatamente prima della pubblicazione di Are you experienced.  Un percorso obbligato che ha conferito al biopic un taglio ridimensionato al personaggio Hendrix prima che egli divenisse per definizione un “personaggio”.

Dai primi concerti nei club come turnista per Curtis Knight all’approdo in terra britannica sotto l’ala del bassista degli Animals, Chas Chandler, passando Continua a leggere “Jimi: All is by my side. RECENSIONE”

La Bandabardò dice no alle ideologie nel suo album L’improbabile (2014)

20 anni di carriera, anzi 21. 10 album pubblicati e un seguito fedelissimo o quasi. Sì, perché per la prima volta in 20 anni di carriera in cui sono arrivati al cuore del pubblico attraverso l’”etichetta” dell’indipendenza, il 27 maggio 2014 la Bandabardò esce con l’album L’Improbabile per la major Warner Music di Francesca Martelli e Claudia Rossi e, come lo stesso Enriquez ha dichiarato, molti sono stati i fan indignati. “Ma quelli li lasciamo perdere –spiega il cantante. Stiamo rispondendo però agli spaventati cercando di fargli capire che l’indipendenza è un fatto intimo, come l’ideologia. Siamo e restiamo indipendenti. La Warner ha accettato di produrre l’album fatto e finito”. 

L’improbabile, 10° album della band fiorentina, arriva come una delicatissima e dolcissima sorpresa per chi soprattutto li aspettava da due anni, dopo “Scaccianuvole”.

Lunga gestazione per questo album che Continua a leggere “La Bandabardò dice no alle ideologie nel suo album L’improbabile (2014)”

Whiplash di Damien Chazelle. Recensione

1424962600_Whiplash-Movie-Images

Whiplash​ del 30enne Damien Chazelle​ è la storia di un talentuoso studente di batteria e del suo maestro spietato.
Alla base c’è l’esperienza del regista che da adolescente suonava la batteria in un’orchestra liceale che diventò così famosa da esibirsi anche durante due cerimonie di insediamento del presidente degli Stati Uniti e durante il JVC festival di new York.
La pellicola che si è aggiudicata ben tre statuette agli ultimi Academy Award, miglior attore non protagonista a J.K. Simmons, miglior montaggio e miglior sonoro, si è distinta per la semplicità e un taglio pulito e ben focalizzato.
Piccolo gioiellino del cinema indipendente, Whiplash è stato fortemente voluto dal giovane Damien Chazelle il quale, a corto di fondi, ha convinto i produttori a finanziarlo terminando le riprese in soli 19 giorni.

tn_gnp_et_1011_whiplash
Questo film non usa mezzi termini, esplode nella brutalità di un sogno che richiede sangue e sudore e narrativizza un sentimento, quello della grandezza e della perfezione, reggendosi in equilibrio sul tempo di batteria. Continua a leggere “Whiplash di Damien Chazelle. Recensione”

La Bandabardò dice no alle ideologie nel suo album L’improbabile (2014)

20 anni di carriera, anzi 21. 10 album pubblicati e un seguito fedelissimo o quasi. Sì, perché per la prima volta in 20 anni di carriera in cui sono arrivati al cuore del pubblico attraverso l’”etichetta” dell’indipendenza, il 27 maggio 2014 la Bandabardòesce con l’album L’Improbabile per la major Warner Music di Francesca Martelli e Claudia Rossi e, come lo stesso Enriquez ha dichiarato, molti … Continua a leggere La Bandabardò dice no alle ideologie nel suo album L’improbabile (2014)

Il balletto si fa metal e incontra il Trono di Spade. La compagnia Brutal Ballet.

Loro sono i Brutal Ballet, una compagnia di danza che invece di fare piroette si esibisce su musica heavy metal. Il primo esperimento di questo nuovo genere è avvenuto in Australia ad opera di Bridie Mayfield che ora ha spostato la sua compagnia nel Regno Unito La loro prima esibizione a Belfast, in occasione della convention di danza TitanCon, li ha visti danzare un pezzo … Continua a leggere Il balletto si fa metal e incontra il Trono di Spade. La compagnia Brutal Ballet.

LESS TALK, MORE ROCK.

“Sono stato imitato così bene che ho sentito persone che copiavano i miei errori”. Jimi Hendrix Oggi, anche ispirata dalle considerazioni di un amico, voglio scrivere di un argomento diverso: di musica. È un topos legato all’adolescenza, ma che si trascina anche ben oltre, quello del chitarrista capellone rockettaro di paesino con ambizioni da rock man. La passione per la musica, soprattutto per un certo … Continua a leggere LESS TALK, MORE ROCK.